Logo for La guardiana del faro

La scrittrice Barbara Alberti ha scelto l’esilio. Vive nel faro di Finisterre, sola ma dotata di varie fonti di comunicazione. Un tempo Finisterre era l’ultimo avamposto del mondo conosciuto, il cui tracciato era indicato in cielo dalla via lattea. Se si avesse un telescopio, oltre l’oceano si vedrebbe New York. Da questo luogo la scrittrice parla, legge, vaneggia, ricorda. Suoni di battelli nella nebbia, gabbiani, musica, risacca. Attraverso le sue emozioni passano libri, film, memorie personali, il dramma e la farsa. Commenta episodi di attualità che sente alla radio, chiama al telefono personaggi famosi del cinema, della letteratura, dello spettacolo. Ma soprattutto risponde alle chiamate di chi ha dispiaceri d’amore, visto che ha una lunga esperienza di posta del cuore (più se ne occupa meno ne sa). Chi si rivolge a lei si fida, perché sa che non c’è da fidarsi.

La scrittrice Barbara Alberti ha scelto l’esilio. Vive nel faro di Finisterre, sola ma dotata di varie fonti di comunicazione. Un tempo Finisterre era l’ultimo avamposto del mondo conosciuto, il cui tracciato era indicato in cielo dalla via lattea. Se si avesse un telescopio, oltre l’oceano si vedrebbe New York. Da questo luogo la scrittrice parla... Show more

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